Tracciamenti

Per tracciamento (o assistenza al cantiere) si intendono tutte le procedure operative e di calcolo adottate per materializzare sul terreno i punti e gli elementi geometrici più importanti di un oggetto. Questo ai fini della realizzazione dell’opera a progetto.
L’esecuzione di un tracciamento è un operazione delicata dove precisione ed attendibilità (controllo) rivestono un ruolo molto importante. Per esempio nel caso di un tracciamento non conforme di un edificio c’è il rischio di sbagliare l’orientamento delle facciate oppure la distanza ai limiti di proprietà. Un caso frequente d’errore è sulla quota della platea, problema che si ripercuote sull’arco dei lavori di costruzione con complicazioni di ogni sorta (estetica, diritto di vista, evacuazione acque, ecc.) .
Un altro aspetto da sottolineare è che durante il tracciamento sul terreno (di regola un cantiere) non si è mai soli come “geomatici”. Bisogna muoversi velocemente ed agevolmente tra gli operai e gli altri attori della costruzione, facendo attenzione a non materializzare punti su cose ed oggetti instabili ed esposti al deperimento. Per evitare questo inconveniente oltre al tracciamento in luoghi sicuri si materializzano punti in sovrabbondanza per garantire una sicurezza supplementare.
Il tracciamento può essere eseguito con strumentazione diversa, questo sempre in funzione del tipo di progetto e soprattutto della precisione cercata. Il tracciamento classico di edifici si esegue di regola con una Stazione Totale (ST) appoggiandosi sulla rete dei punti fissi della Misurazione Ufficiale. Per altri lavori, per esempio progetti di tracciato stradale, può capitare d’utilizzare metodologie satellitari RTK GPS/GNSS. In altri casi nella costruzione, se non si richiedono gradi di tolleranza troppo precisi, anche i metodi geometrici tradizionali possono bastare.

Fasi del tracciamento

Fase 1 : Tracciamento Pre-scavo

Prima dello scavo della fondazione d’edificio il geomatico procede al tracciamento degli angoli (spigoli) esatti dell’edificio da costruire e materializzazione altrettanto precisa con picchetti (di regola in legno) e chiodo. Questa fase è il tracciamento effettivo provvisorio, poiché durante lo scavo i picchetti spariranno.
Si procede poi con il Tracciamento esterno. Questa fase consiste nel materializzare i punti esterni al futuro limite di scavo. Per evitare sorprese di sparizione dei punti esterni è buona norma abbondare nella loro materializzazione (mettere qualche segno o qualche picchetto in più non costa nulla).

Fase 2 : Tracciamento Post-scavo

Dopo lo scavo il geomatico si reca nuovamente sul cantiere, i picchetti del tracciamento effettivo provvisorio non ci sono più, restano però quelli del tracciamento esterno (picchetti e segni di demarcazione). Ora si tratta di effettuare un nuovo ed ultimo tracciamento sui “Gabaret” o sulle “modine”, ovvero balaustrine di legno utili all’impresa per ritrovare gli spigoli esatti dell’edificio oppure piantando dei chiodi sul magrone o sulla platea di fondazione in corrispondenza degli spigoli dei nuovi pilastri a seconda delle richieste dell’impresa costruttrice o del Diretto dei Lavori.